venerdì, 27 giugno 2008

image 22Sento sulla lingua 

il tuo sapore,

sai di spezie ,

cannella e zenzero ,

assaggio la tua pelle ,

prelibata ,

ne aspiro

l 'aroma misto

di uomo e passione ,

dove poggio la lingua

trovo il paradiso .

Al centro del tuo

essere sai di me ,

mi inebrio

pensando che un pò di

me ,

il mio sapore

ti sia rimasto dentro,

sotto la pelle

a ricordarti

il mio passaggio.

postato da: marypersempre alle ore 20:57 | Permalink | commenti
categoria:poesia, eros

giovedì, 26 giugno 2008
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Ti cercano in tanti,

tutti si proclamano

tuoi difensori,

ma tu sfuggi

come una farfalla,

braccata da retini,

per non essere

infilzata dallo spillo

dell' ipocrisia

che vorrebbe fare

di te un trofeo

da mostrare

agli sciocchi

che non sapevano

apprezzare il tuo volo.

postato da: marypersempre alle ore 18:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia

lunedì, 23 giugno 2008

Nella mia vita sei entrata quasi per caso,

ti ho incontrato per la prima volta in un bar del centro,

eri li difronte a me, sembravi fuori dal mondo, con i tuoi pensieri

che vagavano, ed immaginavi il tuo futuro e il tuo passato ancora

privo di una storia d'amore.

I tuoi capelli ricci ricordavano le onde del mare, di quel mare

che avevo lasciato lontano da me, eri come ritornare ad un passato

dimenticato, una ferita che il tempo aveva rimarginato.

I tuoi occhi era enormi ed emettevano una luce chiara, quella lucentezza

che avevi nell'animo, cosi ancora bianca senza troppi peccati.

Il tuo sorriso era sincero, ingenuo di una bambina dolce, quella dolcezza

che mi aveva sempre aperto il cuore. Ero rimasto immobile a guardarti

senza capire cosa potessi essere per me, se una donna o un sogno.

Ci siamo conosciuti quel giorno di maggio, non potevo farti scappare.

Ricordo che presi la tua mano, la accarezzai, e sentivo un vento dentro,

che mi scuoteva e il caldo di quelle carezze riscaldava il cuore.

Il tuo vestito era corto e lasciava spazio alla fantasia di averti con me

quella sera.

Poi nella confusione di una notte romana sei sparita, pensai che fosse tutto

un sogno, una semplice illusione.

Tornai più volte ma quel bimba non c'era più, ed io avevo perso ogni speranza di

rivedere il suo viso, quando un giorno finalmente risentii la sua voce.

Eri stata tu a cercarmi e quelle parole erano come una musica che da tanto

non mi faceva ballare.

L'ultima canzone e le sue parole a volte ritornavano con  la paura di provare

ad amare.

Ma non era giusto fermarmi, non potevo sprecare altro tempo dovevo buttarmi su di te

era una prova difficile, e tu eri sincera e io sempre più innamorato.

Ora che siamo lontani, non sò per quanto tempo resisterò a non poter sentire un tuo

abbraccio, il tuo corpo su di me, ma sono convinto che un giorno ti ricontrerò

e sono sicuro che non riuscirò a frenare quella voglia che mi crei dentro,

così un giorno d'estate, guardando la nostra città, ti prenderò di nuovo la mano e portandoti

a me, ti guarderò negli occhi e mi ci perderò dentro, poi senza dire una parola ti bacerò,

chiamandoti finalmente amore.

postato da: belpensante alle ore 18:29 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

Era la notte più lunga delle mia vita, eppure le ore passavano veloce

e speravi che dalla fessura della finestra non arrivi mai quel raggio di luce,

che ti sveglia e ti riporta alla realtà di un giorno speciale che non dimenticherai.

Tu sei solo in quel letto e guardi il soffito e pensi a quegli anni che oramai

sono alle tue spalle, e immagini gli anni che saranno difronte a te.

Tutto di un tratto non hai più certezze nel domani, non sai neanche dove ti porterà.

Ma la paura è una sola che quella vita sui banchi è finita, tra litigi e risate,

tra amici e nemici, tra amori e dolori.

Speri che tutto finirà, quell'attesa estenuante, ma hai anche la voglia

di rivedere lei.

Perchè la notte prima dell'esame nella tua testa c'è anche lei

con i suoi problemi, le vostre incomprensioni e i tuoi dolori.

La tua testa non può dimenticare ciò che è stata la tua vita, i sogni che facevi,

i baci che immaginavi, ed ora in cui la pressione ti affoga hai bisogno di lei

più che mai, un suo abbraccio, un suo sorriso e tutto cambia.

La senti la sua voce così calda quella notte, anche lei sente il bisogno di te,

anche se è sempre cosi distaccata, un distacco che ti fa paura,

 sai che saranno le vostre ultime notti per sognare ancora l'amore perfetto.

Ma non importa bisogna viverli quei momenti, vivere ogni istante che ti separa

dal vostro addio.

Non devi piangere la notte prima dell'esame, perchè è in fondo solo un esame,

è la tua vita te nè darà ben altri da superare.

Domani ci sarà ancora lei dietro quel banco di scuola, ed ora

questo è l'importante, perchè le sue labbra sono ancora le tue.

postato da: belpensante alle ore 17:42 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

la seduzioneAccarezzami ,

dolce e vellutato

come  i petali

purpurei di una rosa.

Intrigami ,

graffiandomi lievemente

con le sue spine.

seducimi corpo ed anima ,

ammaliami il cuore,

incatenalo a te ,

come hai

incatenato a te i miei pensieri.

postato da: marypersempre alle ore 17:39 | Permalink | commenti
categoria:poesia, eros