giovedì, 29 maggio 2008

Bambini corrono lungo la strada
e la strada non è più.
Sassi, polvere, vento,
un grido nel vuoto.
I loro volti nelle pietre scagliate per gioco
verso quell’orizzonte ormai lontano.
Ed è un nuovo giorno.
Dove andranno i tuoi occhi adesso,
a chi darai la mano,
e cosa ascolteranno i tuoi pensieri.
C'è un prato ancora verde
se solo provi a chiudere gli occhi per un istante
e altre voci attorno a te
se solo smetterai di ascoltare.
Continua a correre
piccolo angelo senza ali
il tuo cielo è quaggiù
tra la polvere del tuo passato
e il sogno di nessun futuro.

 

postato da: barbaramaestri alle ore 22:51 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 maggio 2008

Nasce un nuovo giorno!! Quali giochi nuovi questo giorno che nasce ci riserverà?

E la mia mente va nel mare del piacere ............ti immagino già stupenda, mentre

ti accosti a me ed io ti prendo..... saremo come due vele......perse nell'enorme mare del desiderio!

Ciao, dolce riveglio.......spero!!

postato da: teresabosco alle ore 22:42 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 maggio 2008

cosa devo fare?

devo seguire nuovamente le mie pazzie?

non importa molto se questa è un pazzia o no.

ma spero di poterne ricavare qualcosa di buono,

questa volta.

ti manderò il mio messaggio

lo farò come lo ho fatto in passato

perchè per una ragione o per l altra so che mi servirà

 

postato da: marib21 alle ore 22:19 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 maggio 2008

O mio cuore stanco
non hai più motivo
di palpitare ancora
per qualcuno che può solo farti soffrire
é morta anche l'ultima illusione
quella che credevo non sarebbe mai morta
In me e in te mio cuore
si è spento il desiderio
dei dolci inganni dell'amore
smetti di soffrire
hai sofferto abbastanza
nessuno merita la tua sofferenza

postato da: giirasooole alle ore 16:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 maggio 2008


La beltà così fisso mirai
che la vista n'è colma.
Linee del corpo. Labbra rosse. Voluttuose membra.
Capelli da un ellenico simulacro, spiccati
e tutti belli, pur sì scarmigliati,
cadono appena sulla fronte bianca.
Volti d'amore, come li voleva
il mio canto… incontrati nelle notti
di giovinezza, nelle mie notti, ascosamente…

Costantino Kavafis

postato da: Jennygrow alle ore 16:10 | Permalink | commenti
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