sabato, 30 giugno 2007

Estate

Di giorno le cicale cantano sugli alberi, e i
grilli, a sera, cantano fra l'erba del prato.
I contadini mietono il buon grano, che darà il
pane per tutta l'annata.
Le rondini stridono nel cielo e, quando
 scendono le prime ombre della sera,
 rientrano nei nidi, sotto le gronde.
I pastori lasciano la pianura e salgono
col gregge ai pascoli montani.
I giorni sono lunghi, le notti sono corte.
S'incomincia a pensare alla villeggiatura.
Giunge l'estate, la bella stagione
della quiete e del riposo.

Anonimo

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postato da: giuliavicari alle ore 13:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia

sabato, 30 giugno 2007

trascinato al
fondo dalle
onde mobili
che non sanno
dormire
vedo che
galleggiano
corpi stiepidano
le acque le
loro ombre
sembrano nuvole
danzanti qui
da dove le anime
son soltanto
ponti non riesco
ad annegare
forse tra i lilium
saprei amarti
solo per poi
lasciarti ecco
ora galleggiano
anche i chiodi
e la croce
graffia il fondo
del profondo
mare che
profumo d'incenso
denudato tra
gli squali mi
ricorda l'eroina
smorta che
circola contro
senso nella mia
bocca che sapore
di viola il
tuo ultimo bacio
m'ha divelto
come lucifero
all'inferno ora
che abbraccio
l'averno spero
che il grano
sia meno freddo
e che tu cominci
ad amarmi

postato da: sephiroth777 alle ore 08:31 | Permalink | commenti
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venerdì, 29 giugno 2007
Tramonto a Xilocastro

TI VOLEVO

 

COME UN SOLE CHE SCOTTA LA PELLE

COME UNA FOLATA DI VENTO SUL GRANO

COME UN GIOCO ESTREMO

 

TI CERCAVO

FRA I SILENZI DI UNA CALMA APPARENTE

NEL FREMITO DI UN ALA DI GABBIANO

CHE SFIDA LA CHIGLIA

 

ad ali aperte

quasi in un volo verticale

planando

sulle pagine nervose

della mia leggerezza

 

IL NOSTRO AMORE

 UN MARE  

 D’ONDE IN FRANTUMI

DENTRO AL MIO

CUORE

 

nel tepore

dilagante

della

sera.

postato da: Loreta alle ore 19:54 | Permalink | commenti
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venerdì, 29 giugno 2007

Ansia
di lasciarsi indietro a poco a poco
aneddoti, vestiti e carezze,
di raggiungere,
di là da tutto
quanto in te cambia,
ciò che è nudo ed eterno.
E mentre girano e
girano, offrendosi
ingannandosi
i tuoi volti, i tuoi capricci, i tuoi baci,
le tue delizie volubili, i tuoi contatti
rapidi con il mondo,
aver raggiunto
il centro puro, immobile, di te stessa.
 

 Pedro Salinas

 

postato da: proseperina alle ore 13:51 | Permalink | commenti
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giovedì, 28 giugno 2007

Fioriranno rose,

finchè rose fioriranno.

 

Fioriranno rose

E con le spine cresceranno

 

Fioriranno rose

E finchè rose fioriranno

Le tue espressioni ombrose

E i pensieri neri se ne andranno.

 

Fioriranno rose

E finchè rose fioriranno

Tra carezze amorose

I bambini rideranno.

Fioriranno rose

D’ogni colore fioriranno

tra nuvole imperiose

E Sotto il sole splenderanno,

E Fioriranno rose
Ed altri  petali cadranno

E in mille modi e mille pose

In segreto amanti  s’ameranno.

 

 Fioriranno rose
fra i bianchi guanti delle spose
che quelle rose stringeranno
e finchè rose fioriranno

Sarà  amore,
 non inganno.

postato da: mariogyn alle ore 18:01 | Permalink | commenti
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